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Resoconto dello stage a Utrecth di Ferdinando Papia, uno dei tre "docenti dell'anno"

Questo articolo è redatto dal protagonista stesso dell'iniziativa, uno dei tre vincitori del Concorso ANP- Microsoft "Docente dell'anno", edizione 2008-2009, appena rientrato dal suo stage all'estero, premio previsto dall'iniziativa.

La cerimonia di premiazione del concorso “docente dell’anno” si è svolta a Roma, in settembre, alla presenza del Ministro Gelmini. L’Associazione Nazionale Presidi ed Alte Professionalità della Scuola in collaborazione con Microsoft Italia, avviando l’iniziativa diversi mesi prima, avevano indicato come finalità l’incremento e la diffusione dell’uso dell’informatica a supporto dell’insegnamento.
Sono stati così raccolti e messi a confronto i lavori di numerosi docenti impegnati a ricercare in proprio le soluzioni più efficaci e più innovative da utilizzare nel loro lavoro quotidiano. I tre vincitori sono stati:
Area umanistica: Laura Properzi - Porto San Giorgio (AP);
Area scientifica: Gianfranco Marini - Quartu Sant'Elena (CA);
Area tecnologica: Ferdinando Papia - Agrigento.

Il lavoro che ho presentato, poi giudicato vincente per l’area tecnologica, consiste in una serie di learning objects realizzati con il foglio elettronico, destinati all’uso da parte degli studenti.
Risolvono in tempo reale alcuni problemi classici della statica, sia dal punto di vista analitico che da quello grafico, e fanno parte di un pacchetto molto più ampio di strumenti didattici digitali costruito nel corso della carriera. Di questi, alcuni sono del tipo già descritto, altri, sono realizzati con tecniche diverse, riguardano altri argomenti ed hanno una diversa collocazione nel processo didattico, nel senso che alcuni sono a supporto del momento della comunicazione didattica, altri sostengono la fase di apprendimento da parte degli studenti.[1]
Questa è stata la motivazione[2] del premio: “Lavoro originale, efficace, chiaro. Utilizzando sapientemente le potenzialità del foglio elettronico, l’autore ha saputo costruire un esempio di oggetti didattici mirati all’apprendimento di singoli nuclei tematici della sua disciplina. Utilizzandoli, eventualmente anche in modo autonomo, gli alunni possono realizzare esperienze di apprendimento significativo. Per la loro versatilità, costituiscono un ottimo strumento a disposizione del docente nella progettazione di percorsi. Si premia l’elevata valenza didattica, l’interattività, il buon grado di multidisciplinarità”.

Ho svolto l’attività di stage presso alcune scuole di Utrecht – era il premio del concorso – dal 12 al 16 ottobre. La scelta di conferire un premio di questo tipo da parte degli Enti promotori aveva l’intento dichiarato di favorire un’esperienza significativa in ambienti scolastici dove si facesse uso della tecnologia a sostegno della didattica.
Le quattro scuole “ospitanti” [3] erano di indirizzo diverso, per verificare se l’apporto della tecnologia prescindesse davvero dalle materie insegnate, e rappresentasse di per sé un valore aggiunto all’efficacia dell’insegnamento ed al funzionamento della scuola in generale.

Il dato positivo più vistoso è la disponibilità di locali molto grandi, luminosi, attrezzatissimi e ben tenuti, dove la lezione frontale in piccoli ambienti con cattedra, lavagna e tre file di banchi è solo un’eccezione. Non è raro che in questi spazi dilatati si svolgano contemporaneamente attività diverse, grazie all’ottima insonorizzazione di pareti e soffitti. Anche utilizzando la ricca dotazione di computer, presenti in numero persino superiore a quello degli studenti, si pratica consuetamente una vera didattica laboriatoriale fatta di momenti di motivazione da parte del docente, apprendimento collaborativo, fase metacognitiva, verifica dei risultati.

Elemento comune a tutte le scuole è il registro elettronico, che tutti utilizzano con regolarità e che costituisce uno strumento di inquadramento generale dell’attività quotidiana e di archiviazione dati. In diversi casi è molto più di un elemento sostitutivo del nostro registro cartaceo, perché oltre a riportare le assenze degli studenti, documenta tutta la loro carriera nella scuola, partendo dalla foto identificativa ed i dati anagrafici, comprendendo le prove sostenute per l’accesso alla scuola, il portfolio, la documentazione di tutti i compiti svolti nei vari anni con le relative valutazioni conseguite, i cosiddetti cartellini gialli come nel calcio, cioè le segnalazioni delle presenze con entrata in ritardo, e si conclude con le prove in uscita. Alcuni istituti hanno costruito e curano quotidianamente una piattaforma nel web, nella quale inseriscono materiali didattici a supporto delle lezioni ed altri ausili destinati allo studio ed all’approfondimento da parte degli studenti.

Tuttavia, per quello che ho avuto la possibilità di constatare, la costruzione, l’uso e l’apprezzamento della valenza degli oggetti didattici multimediali, a tratti affiorante, appare ancora affidata, un po’ come succede in Italia, all’impegno individuale di una minoranza di docenti entusiasti – ne ho conosciuto qualcuno - che operano in quella direzione in modo volontaristico, ben lontani dall’ottenere una ricaduta generalizzata. Ma su questo punto non escludo di poter essere smentito da una indagine più generale condotta con criteri scientifici su tutte le scuole olandesi.

Tornando alla situazione italiana, anche in considerazione di questa condizione attuale che continua ad essere pionieristica, è necessario moltiplicare gli sforzi per diffondere nelle scuole una rinnovata fiducia nell’uso delle nuove tecnologie, pur senza attribuire loro una funzione salvifica tout court, ma integrandole nei processi già validati della scienza dell’educazione. A questo proposito appaiono di buon auspicio le parole del presidente dell’ANP Giorgio Rembado, a conclusione del concorso “docente dell’anno”: “L’iniziativa ANP-Microsoft punta a favorire l’introduzione nella scuola di un intelligente utilizzo delle nuove tecnologie e, al tempo stesso, a premiare la capacità creativa dei docenti nel costruire materiali didattici innovativi ed efficaci, che possano essere anche utilizzati in altri contesti e comunque presi a riferimento come buone pratiche. E’ giunto il momento di far entrare nella scuola il riconoscimento del merito e delle capacità di autonoma produzione degli strumenti.”

[1] Seguendo il link è possibile esplorare alcuni esempi

[2] La giuria era così composta:

Giovanni Biondi, Direttore Generale Indire, Ministero dell'Istruzione,

Luciano Chiappetta, Direttore Generale per il Personale della Scuola, Ministero dell'Istruzione,

Giorgio Rembado, Presidente ANP,

Licia Cianfriglia, Vicepresidente ANP, delegata ai docenti,

Alberto Biuso, Docente di Filosofia della Mente Università di Catania,

Antonella Greco, Insegnante di Matematica e Fisica, presso I.I.S. "Meneghini" Edolo, BS,

Carlo Intorno, Direttore Innovazione e Responsabilità Sociale, Microsoft Italia.



[3] Utrechts Stedelijk Gymnasium

Via Nova College

Vader Rijn College

X11 school voor grafimedia

Ferdinando Papia

 

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