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Scuola digitale, in campo le aziende It

Il Governo accelera nella digitalizzazione della scuola
Entro il 2010, arriveranno altre 10mila lavagne multimediali ed entreranno in formazione più di 100mila insegnanti. Per gli "e-books", è pronto un investimento di 2 milioni di euro e, grazie, anche, a un incentivo governativo ad hoc (150 euro), entro fine legislature tutti i ragazzi delle medie potranno adottare un mini pc portatile, da utilizzare per la didattica quotidiana in classe e a casa. E a supportare l'intervento pubblico, scendono in campo, pure, partner privati, Microsoft, Intel, Ibm e Telecom, con l'identico obiettivo di stimolare l'utilizzo delle nuove tecnologie nella scuola. "Sta finendo un mondo", è stato il commento del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, presente, a Palazzo Chigi, assieme alla collega di Governo e ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, a illustrare, ad anno scolastico iniziato, lo stato dell'arte del piano E-Gov 2012 per la scuola, partito lo scorso ottobre. E da cui ci si attendono, peraltro, importanti risparmi: un recupero di produttività, complessivo, del lavoro pubblico di circa il 40-50% e un taglio della carta che, come ha più volte ripetuto il ministro Brunetta, anche se fosse nell'ordine del 10%, sarebbe in grado di produrre risparmi di 3 miliardi di euro l'anno. Un argomento, questo, su cui vigila, pure, l'Europa, che ha imposto all'Italia, entro il 2012, una riduzione del 25% degli oneri amministrativi, per rafforzare la competitività dell'intero settore statale.

Una mano importante per raggiungere questi obiettivi, viene dalla scuola, anche grazie all'ingresso di importanti realtà imprenditoriali del settore It. Microsoft si è impegnata a fornire gratuitamente a scuole e ministero dell'Istruzione software operativo e/o applicativo, con l'obiettivo, anche, di ridurre il digital divide nei singoli istituti e innovare la didattica. Ibm ha, invece, messo a disposizione di Viale Trastevere un centro di competenza internazionale, da cui poter attingere Know-how ed esperienza propria dell'azienda. La platea a cui si rivolge Intel sono gli insegnanti e, in particolare, il loro aggiornamento professionale. Un'attività quanto mai utile, visto che, secondo una recente indagine, condotta da Edu-Tech, su un campione di mille docenti, è emerso che ben un professore su 5 è totalmente estraneo all'utilizzo delle nuove tecnologie. Dal canto suo, Telecom Italia, nell'ambito dell'iniziativa "IoStudio-La Carta dello Studente", promosso dal ministero dell'Istruzione, offrirà ai ragazzi chiavette per connessione dati, Netbook e servizi di telefonia mobile.

E mentre il ministro Gelmini sta cercando di ottenere dal Tesoro "un aumento delle risorse per il funzionamento delle scuole", che, con la chiusura dei rubinetti, non hanno soldi per andare avanti, da Palazzo Chigi vengono snocciolati alcuni dati sull'impegno del Governo sul fronte della digitalizzazione delle scuole. A oggi, sono già state installate 7.697 lavagne multimediali, che si uniscono alle 3.300, fornite da Palazzo Vidoni. Stanno partendo i corsi formazione per i docenti che dureranno tutto l'anno scolastico. Entro fine ottobre, anche le scuole primarie e le superiori potranno chiedere le lavagne, con l'obiettivo di avere entro giugno altre 20mila classe attrezzate e complessivamente 100mila insegnanti in formazione. Tira pure il progetto Cl@ssi 2.0, che, quest'anno, coinvolgerà, anche primarie e superiori: sono state selezionate intanto 156 scuole, entreranno in formazione 1.404 docenti e 3.526 studenti delle prime classi. Per i mini pc per i ragazzi, si potrà contare su un contributo di 150 euro e sul fronte "e-books" (la cui adozione obbligatoria è prevista per l'anno scolastico 2011-2012), sono stati stanziati 2 milioni di euro. Grazie, poi, a un accordo ad hoc, con 500 biblioteche Fmr, 60mila volumi delle edizioni storiche della casa editrice Franco Maria Ricci, verranno assegnati gratuitamente ai nuovi licei artistici.

Una buona fetta di digitalizzazione delle scuole passerà, anche, per il rafforzamento dei servizi scuola-famiglia via web. E, cioè, pagelle on line, registri elettronici, sms ai genitori in caso di assenza o ritardo alle lezioni del ragazzo. "Servizi - ha dichiarato Gelmini - che saranno disponibili a tutte le scuole dai prossimi mesi". E' previsto un contributo di mille euro, per almeno 2mila istituti secondari, per l'acquisto della strumentazione e dei software necessari ad attivare la comunicazione scuola-famiglia.
 

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